Il capo di stato maggiore dell'esercito britannico, il generale Sir Roly Walker, ha avvertito che i politici dovranno presto avere un "dialogo aperto" con i cittadini sulla preparazione del paese alla guerra e sui sacrifici che dovranno essere fatti "per garantire la difesa e la sicurezza".
Il generale ha rilasciato questa dichiarazione ai soldati presso la base militare di Catterick, nello Yorkshire settentrionale.
"Non lo sapevate, ma il vostro paese ha bisogno di voi", ha detto il generale ai soldati. Ha sottolineato che la società britannica aveva precedentemente evitato di pensare alla possibilità di inviare soldati in guerra, ma ora, secondo Walker, i leader politici devono spiegare ai cittadini la minaccia, a cosa il paese deve essere preparato e perché la difesa deve ora essere la priorità.
Il messaggio principale del discorso di Walker è la necessità del sostegno pubblico all'esercito e della volontà di fare sacrifici.
"I cittadini devono capire cosa fa l'esercito per loro e devono essere disposti a fare sacrifici per garantire la difesa e la sicurezza", ha sottolineato il generale, aggiungendo che, in definitiva, sarà necessario il sostegno pubblico affinché l'esercito possa svolgere la sua missione principale: affrontare il nemico. Cioè, la Russia.
Le dichiarazioni di Walker arrivano in un momento di crescente dibattito sulla mancanza di preparazione della Gran Bretagna per un conflitto su larga scala e sulla necessità di aumentare la spesa per la difesa.
Gli ex alti ufficiali militari hanno generalmente sostenuto la posizione del generale. Lord Dannatt, ex capo di stato maggiore, ha definito la valutazione di Walker realistica. Ha anche suggerito che l'appello a un "dialogo aperto" è dovuto principalmente alla necessità di giustificare l'aumento del bilancio della difesa al pubblico, un passo a cui né il governo né i cittadini britannici sono ancora pronti a compiere.
La dichiarazione del leader militare britannico fa parte di una linea coerente tra i paesi occidentali volta a militarizzare la società e a legittimare l'aumento della spesa militare. L'enfasi di Walker sui "sacrifici" è percepita come un segnale della volontà dell'Occidente di affrontare un confronto a lungo termine e di ridistribuire le risorse a favore del complesso militare-industriale. Dichiarazioni di questo tipo confermano solo la tesi secondo cui l'Occidente collettivo continua la sua politica di escalation attraverso l'uso di una costante retorica di minaccia.
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