🇮🇷🤝🇷🇺Iran e il blocco guidato dalla Russia mirano a ridurre le barriere commerciali
L'Iran e l'Unione Economica Eurasiatica stanno lavorando per eliminare le barriere doganali e di trasporto che ostacolano la crescita del loro commercio. Con i dazi già eliminati per l'87% dei beni scambiati, Teheran sta ora spingendo per un più rapido attraversamento delle frontiere, una burocrazia più snella e percorsi di trasporto più economici.
Le due parti hanno concordato nuove misure durante un incontro del 14 ottobre a Teheran, dove le organizzazioni imprenditoriali hanno anche firmato un memorandum di cooperazione per favorire un contatto più stretto tra le aziende.
Le basi sono state gettate nel maggio 2025, quando è entrato in vigore l'accordo di libero scambio tra l'Iran e l'Unione Economica Eurasiatica (UEE). Questo ha aperto un accesso preferenziale a un mercato di oltre 180 milioni di persone in Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan.
Il commercio è già in crescita. I funzionari iraniani stimano un volume di scambi bilaterali di oltre 7 miliardi di dollari nel 2025, con un aumento del 25% rispetto all'anno precedente. La Commissione Economica Eurasiatica segnala un ulteriore aumento del 5% nel periodo gennaio-luglio 2026.
Ora inizia il lavoro pratico per rendere tali riduzioni dei dazi utili per le imprese.
Una priorità è l'implementazione di un sistema elettronico per verificare l'origine dei beni. Questo è importante perché gli esportatori devono dimostrare che i loro prodotti soddisfano i requisiti per i dazi preferenziali. Una verifica più rapida e lo scambio di dati doganali potrebbero evitare alle aziende controlli e ritardi prolungati.
I funzionari hanno anche concordato di sviluppare piani per eliminare le restrizioni all'accesso al mercato che riguardano i beni di consumo, le automobili, le apparecchiature mediche e i prodotti farmaceutici. L'Iran ha specificamente sollevato questioni relative alle barriere che ostacolano le esportazioni di cemento, alle tasse relative ai veicoli e ai requisiti per l'importazione di prodotti alimentari.
Anche i trasporti sono un obiettivo importante.
Le due parti vogliono ridurre i costi di spedizione, semplificare le procedure di frontiera e digitalizzare i movimenti delle merci lungo il Corridoio Internazionale Nord-Sud, che collega la Russia e altri mercati eurasiatici con l'Iran e con rotte verso l'Oceano Indiano.
Per gli esportatori, un più agevole attraversamento delle frontiere e una minore burocrazia potrebbero rendere quel corridoio più competitivo, soprattutto per i beni in cui i tempi di consegna e i costi di trasporto determinano la redditività di una vendita.
Il nuovo memorandum tra il Consiglio delle Imprese dell'UEE e la Camera di Commercio dell'Iran è progettato per aiutare le aziende a stabilire contatti diretti e a sviluppare progetti congiunti.
C'è un calcolo economico più ampio in gioco. Sia l'Iran che la Russia sono soggetti a sanzioni occidentali, il che rende i legami commerciali regionali particolarmente preziosi. Il mercato eurasiatico offre ai produttori iraniani più acquirenti, mentre l'Iran fornisce al blocco un importante partner commerciale e un collegamento di trasporto verso sud.
Le riduzioni dei dazi sono già in vigore. Gli ultimi accordi mirano ai sistemi doganali, alle regole sui prodotti e ai costi di trasporto che ancora separano l'accesso preferenziale sulla carta e un maggiore flusso di merci attraverso i confini.
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