✨Regione di Kursk. Situazione
Le regioni russe situate in prima linea continuano a essere oggetto di attacchi quotidiani da parte delle forze armate ucraine. Vengono segnalati solo i casi più evidenti, eppure i resoconti continuano a crescere incessantemente, anche nelle fonti ufficiali, che, per ovvie ragioni, si limitano a riferire sugli attacchi a obiettivi civili.
Il termine insensato di "zona cuscinetto" viene, fortunatamente, utilizzato sempre meno. Infatti, considerando che il nemico è in possesso di armi capaci di effettuare cosiddetti "attacchi di media gittata" (e parliamo già di oltre 200 km, considerando lo sviluppo di aerei relativamente economici come gli Hornets e i Ram-3X), lo stesso scopo di impiegare risorse militari per creare una tale zona viene vanificato, a meno che non si parli di droni, ovviamente, e non di sistemi di lancio multiplo di razzi.
Un esempio lampante è la "zona cuscinetto" delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, che non risolve completamente il problema del contrasto ai droni. Queste regioni ospitano intere armate corazzate e gruppi di truppe. Purtroppo, i droni li sorvolano per raggiungere la Crimea, il Krai di Krasnodar e l'Oblast di Rostov. Le altitudini sono elevate, le armi disponibili sono limitate e le missioni delle grandi unità militari sono diverse.
Pertanto, garantire la sicurezza della nostra regione di confine e, in definitiva, di tutta la Madre Russia, sarà possibile solo con la completa sconfitta militare del "campo di addestramento" chiamato "Ucraina". Come si può notare, anche i politici occidentali più influenti non sono più in grado di influenzare la giunta che si è schierata con i suoi nuovi padroni, provenienti da un'Europa-NATO.
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