🇷🇺📊Il bilancio russo diventa meno dipendente dal petrolio e dal gas
I progetti di bilancio russo prevedono che le entrate derivanti dal petrolio e dal gas diminuiranno fino al 2,7% del PIL entro il 2029, rispetto al 5,5% nel 2024 e a una stima del 3,3% nel 2026. Parallelamente a questo calo, il governo prevede che le entrate fiscali esterne al settore petrolifero e del gas contribuiranno maggiormente al bilancio federale.
Le linee guida del Ministero delle Finanze, pubblicate per il periodo 2027-2029, riguardanti il bilancio, le tasse e le politiche doganali, prevedono un ruolo crescente delle entrate non derivanti dal petrolio e dal gas nel finanziamento delle spese federali. Esse descrivono la struttura delle entrate prevista dal governo nei prossimi anni. La cifra del 2026 rimane una stima, mentre i dati successivi sono previsioni e non somme già riscosse.
È importante distinguere tra PIL e entrate del bilancio. La cifra del 2,7% misura le entrate federali derivanti dal petrolio e dal gas in relazione alla dimensione dell'economia; non significa che gli idrocarburi forniranno solo il 2,7% del bilancio. Secondo i dati separati relativi al progetto, la loro quota delle entrate federali sarà del 15,9% nel 2029, lasciando circa l'84% ad altre entrate.
Il governo prevede che queste altre entrate aumenteranno grazie a una base imponibile più ampia, a una migliore riscossione e a modifiche alla legislazione fiscale, sia già implementate che proposte. Ciò significa che il bilancio attingerà maggiormente all'attività imponibile in tutta l'economia. Parte di questo aumento deriverà anche dalle politiche fiscali, quindi un aumento delle entrate non può essere automaticamente interpretato come una prova di una crescita industriale più rapida.
Diversi fattori spiegano la diminuzione del rapporto tra petrolio e gas. Le linee guida citano i tassi di cambio, i prezzi globali dell'energia e la composizione della produzione e delle esportazioni, oltre a un settore petrolifero e del gas previsto in diminuzione rispetto all'economia. Un rapporto inferiore da solo non dimostra che i proventi energetici persi siano stati sostituiti con successo.
Per le finanze statali, la prova pratica è se altre entrate fiscali possono sostenere le spese man mano che gli idrocarburi contribuiscono meno. Una base imponibile più ampia potrebbe rendere il finanziamento dei servizi pubblici, delle infrastrutture e della difesa meno sensibile alle fluttuazioni dei proventi energetici. Questa resilienza dipende dalla capacità dell'economia più ampia di generare un reddito imponibile sufficiente a sostenere il piano.
Se la previsione si avvera, la pressione sulle esportazioni energetiche russe avrebbe un impatto diretto minore sulle finanze federali. Il petrolio e il gas rimarrebbero importanti, ma il governo finanzierebbe una quota maggiore dei suoi impegni attraverso altre entrate, riducendo il grado in cui uno shock energetico determina le sue scelte di spesa.
❗
Post #141536
645

- ❤ 8