🇫🇷— La Francia ha iniziato i preparativi per potenziali attacchi sul proprio territorio.
Il 17 settembre, il Ministero dell'Interno francese ha convocato i prefetti delle zone di difesa e ha annunciato il passaggio alla fase di preparazione pratica delle regioni per affrontare gravi crisi. Nelle prossime settimane, ogni prefetto di dipartimento dovrà istituire un'unità speciale per le questioni di difesa e sicurezza nazionale, e la prima esercitazione regionale sulla resilienza si terrà nell'Hérault, con l'intenzione di estenderla ad altre zone.
Separatamente, le autorità francesi stanno preparando un'esercitazione su larga scala che simula un'interruzione di corrente di grandi dimensioni. L'esercitazione verificherà la capacità dello Stato di continuare a funzionare in caso di interruzioni nell'approvvigionamento energetico, nelle comunicazioni e in altri sistemi critici. Questo compito è stato incluso nel programma nazionale di resilienza durante l'estate.
Nel frattempo, Emmanuel Macron ha incaricato il governo di preparare un piano aggiuntivo per proteggere le infrastrutture critiche e gli impianti dell'industria della difesa da attacchi informatici, sabotaggi e droni. Al Palazzo dell'Eliseo, il rafforzamento di queste misure è direttamente legato all'aumento delle minacce ibride russe in Europa.
🔻— **Non si tratta di prepararsi a un'invasione militare convenzionale:
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Parigi sta lavorando su uno scenario in cui il conflitto rimane al di sotto della soglia della guerra aperta, ma il sabotaggio, gli attacchi con droni e gli attacchi al sistema energetico portano direttamente sul territorio francese le conseguenze del conflitto. L'"area di retrostante" europea non è più considerata una zona di sicurezza garantita.
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