C'è un filo sottile che attraversa questa settimana, ed è la sfida alle dimensioni. Partiamo dagli smartphone: il Vivo X500 Pro arriva con sensore Sony LYTIA 610, 4K a 120fps in 10-bit Log e persino 4K a 240fps per il slow motion, tutto in un corpo da 6,36 pollici. Non è il solito cameraphone gonfiato: è uno strumento da videomaker compresso in un formato che entra in tasca. Un segnale preciso su dove stanno andando i produttori asiatici.
Sul fronte ottiche, la settimana è stata particolarmente ricca. Sigma chiude la sua trinità APS-C f/2.8 con il 50-120mm Contemporary, un progetto che ha ridisegnato il concetto di zoom luminoso ultracompatto per Fujifilm X, Sony E e Canon RF. Tamron porta il suo 20-40mm f/2.8 su Nikon Z, unico zoom grandangolare con quella apertura sul mercato, a soli 380 grammi. E poi c'è il Brightin Star 28mm f/2.8 Pancake: 9,9 mm di spessore, M-mount in ottone, schema a 6 elementi. Meno di un centimetro. Difficile fare di meglio.
Ma la settimana ha anche il suo lato più poetico. Shoten Tribute 01 ricrea il leggendario Zunow del 1953, primo 50mm f/1.1 della storia, per Leica M. Un omaggio che profuma di pellicola e camera oscura. Dall'altra parte dello spettro creativo, Lomography presenta il Petzval Métamorphose 35 f/1.8: sette livelli di bokeh regolabile, da neutro a distorsione onirica. Due filosofie opposte, entrambe affascinanti.
Sul fronte accessori e illuminazione: Maven lancia le Talon, luci LED pieghevoli con qualità da studio che si mettono in tasca, su Kickstarter dal 13 ottobre. Godox porta il flash allo xeno su iPhone con il nuovo A2 MagSafe, TTL e sync fino a 1/8000s. Il Litemons SR20R aggiunge un pannello LED RGB a ring con controllo Bluetooth. E per chi cerca uno zaino all'altezza, Rock n Roll Milano Backpack propone pelle, doppio livello e accesso dall'alto in formato compatto.
Sul piano software e AI, due notizie meritano attenzione. Aftershoot lancia Photon, editor RAW gratuito con un AI Coach integrato che non si limita a modificare le foto ma spiega ogni regolazione, trasformando il flusso di lavoro in una lezione continua. Intanto un ingegnere ha rilasciato PhotoCraft, FilmCraft e LightCraft: alternative open source gratuite all'intera suite Adobe, costruite con l'AI. Vale la pena tenerle d'occhio. Google apre SynthID a tutti per rilevare watermark AI su immagini, video e audio, e Luminar arriva sui Googlebook con supporto Continue On e 12 mesi gratuiti.
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