La rassegna della settimana
C'è un filo che attraversa questa settimana in modo quasi ironico: da un lato l'industria spinge verso tecnologie sempre più sofisticate, dall'altro il mercato risponde con prodotti che rimettono al centro la fisicità, il gesto, il controllo manuale. Due direzioni opposte che, a guardarle insieme, raccontano molto su dove sta andando la fotografia.
Partiamo dall'estremo digitale. HONOR Magic 9 Pro Max integra la tecnologia ARRI Image Science, con LogC3, Wide Gamut 3, doppia fotocamera da 200MP e registrazione 10-bit 4:2:2: uno smartphone che parla il linguaggio del cinema professionale. Sulla stessa lunghezza d'onda, Huawei Mate 90 si presenta in quattro varianti con sensori fino a 200MP e un modulo fotografico esterno Ruiying Z10, a prezzi che arrivano a 2.830 dollari. Lo smartphone come sistema modulare, quasi una fotocamera con il telefono integrato, e non il contrario.
Poi c'è il versante analogico e artigianale. Polaroid Mod porta su una fotocamera istantanea quattro modalità creative, tra cui doppia esposizione e light painting, tutte selezionabili via ghiera fisica: nessuna app, nessun algoritmo, solo meccanica. E nel mondo delle ottiche, il tema del "meno è più" si declina in modo interessante: il Mandler 50mm f/1.4 replica l'estetica del Summilux-M con schema a 7 elementi e 12 lamelle partendo da 369 euro, mentre il Brightin Star 50mm f/2 Tri-Sight propone tre modalità di rendering selezionabili in un unico obiettivo manuale full-frame. Idee curiose, mercato di nicchia, ma segnali da non sottovalutare. In casa 7Artisans, invece, arriva un AF 18mm f/2 pancake per Sony APS-C: 109 grammi, 32mm di lunghezza, 169 dollari. Compatto e autofocus, difficile chiedere di più a quella cifra.
Sul fronte software e AI, la settimana è stata particolarmente movimentata. Imagen Intelligent Studio introduce l'editing RAW completo con un assistente AI che apprende le abitudini del fotografo, mentre Final Cut Camera 2.4 aggiunge supporto all'apertura variabile di iPhone 18 Pro e codec ProRes espansi. Instagram, dal canto suo, lancia due strumenti in rapida successione: il Pixel Effect per anonimizzare i volti nelle Stories e Edits Assistant, l'analizzatore AI di performance per i Reel. Strumenti utili, certo, ma che aprono domande non banali su privacy e omologazione dei contenuti.
Due notizie che riguardano il futuro prossimo chiudono il quadro. I primi schizzi tecnici della Fujifilm X-T6 mostrano ghiere incassate, D-pad unificato e schermo a tre vie: un design più raffinato rispetto all'attuale X-T5, e l'attesa si fa concreta. Meno concreta, per ora, la notizia che Blender arriverà su Android nella prima metà del 2027 con focus sui tablet, mentre la versione iPad resta ferma. Infine, una nota di mercato da tenere d'occhio: Fujifilm alza i prezzi in Giappone fino al 23% su GFX, X Series e Instax. Se e quando l'aumento raggiungerà l'Europa, è presto per dirlo. Ma conviene monitorare.
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