È possibile simulare il dolore per nascondere una colpa terribile?
In questo video analizziamo il caso di Julie Harper, che ha ammesso l’uccisione del marito Jason Harper nel 2012, sostenendo però la tesi della legittima difesa
Harper ha preso la parola per descrivere il tragico momento dello sparo
Osserva attentamente la sua testimonianza
Apparentemente distrutta, Julie mostra in realtà tutti i segnali di una tristezza simulata
👉 Sguardo e sopracciglia:
Manca la convergenza tipica delle sopracciglia verso l'alto e verso il centro (Unità di Azione 1 e 4), segnale fondamentale di una sofferenza autentica.
👉 La bocca rivelatrice:
Invece degli angoli rivolti verso il basso, il volto di Julie accenna quasi a un sorriso nella parte inferiore.
👉 Oltre le apparenze:
Perché simulare la tristezza se non si sta provando realmente quella emozione?
Leggere questi segnali, significa non farsi ingannare solo dalle parole
L'articolo completo con vide:
👉 https://formaementis.net/smascherare-la-finta-tristezza/
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