Se nelle prime tre parti di questo viaggio sulla Bocca della Verità abbiamo esplorato l’istinto primordiale della sopravvivenza, la brutalità dei mercanti e la durezza fisica delle barriere contemporanee, in questo capitolo finale dobbiamo compiere l’ultimo salto. Dobbiamo alzare lo sguardo e passare dalla prospettiva del profugo che cammina nel fango a quella dei governanti, dei dittatori e degli strateghi che, dall’alto delle loro stanze dei bottoni, osservano quelle carovane umane.
A scuola ci insegnano che le migrazioni sono esclusivamente il risultato spontaneo e inevitabile di guerre, carestie o disastri climatici. La storia profonda e la geopolitica contemporanea ci svelano però una realtà molto più cinica e spietata: i flussi di disperati sono sempre stati utilizzati, tollerati o scientemente pilotati come una vera e propria arma di ricatto politico ed economico.
https://laboccadellaverita.altervista.org/il-prezzo-della-sopravvivenza-parte-iv-larma-migratoria-nella-storia-e-le-moderne-scacchiere-geopolitiche/
Post #32299
29