Immaginate uno scenario apocalittico: i raccolti sono distrutti, la terra è arida e la fame bussa alla porta. Non ci sono supermercati, non ci sono aiuti statali. L’unica opzione è fuggire, abbandonare tutto e camminare verso una terra promessa che forse non esiste. Se oggi questa vi sembra la trama di un film distopico o di uno di quei mini C-drama cinesi incentrati sulla transmigrazione in epoche passate (il celebre filone del Taohuang), per i nostri antenati si trattava della più cruda e spietata realtà.
https://laboccadellaverita.altervista.org/il-prezzo-della-sopravvivenza-parte-i-clan-carovane-sciacallo-e-la-tratta-degli-innocenti-nella-cina-della-fame/
Post #32283
78