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👮♀️ Revolut, la finta PEC e i dati sensibili trapelati - Di chi è la colpa?
La notizia della settimana è che per diversi mesi degli hacker hanno controllato la PEC della Prefettura di Reggio Calabria sfruttandola per inviare mail a diverse aziende per tentare di ottenere dati sensibili.
📧 Una di queste è arrivata a Revolut che, tratta in inganno da una finta mail certificata e ordine di investigazione europeo, ha inviato i dati di circa 700 utenti (info anagrafiche, estratti conto, documenti di identità, selfie), ora in vendita sul web.
Questa vicenda solleva una doppia questione sulle responsabilità:
• La falla nella prefettura. Più che una vulnerabilità del provider la colpa potrebbe essere di un dipendente disattento, magari a sua volta cascato in un inganno. Ciò solleverebbe ancor di più la necessità di alfabetizzazione digitale.
• La leggerezza di revolut. La prefettura è infatti un ente di coordinamento territoriale a cui non spetterebbe richiedere questi dati, soprattutto dall’indirizzo PEC dedicato agli “entilocali”. Con qualche verifica in più, la condivisione di dati si sarebbe potuta evitare.
❓La responsabilità del danno è quindi condivisa?
Revolut potrebbe non essere l'ultima vittima. La Polizia Postale ha avviato un'indagine 👋
La notizia della settimana è che per diversi mesi degli hacker hanno controllato la PEC della Prefettura di Reggio Calabria sfruttandola per inviare mail a diverse aziende per tentare di ottenere dati sensibili.
📧 Una di queste è arrivata a Revolut che, tratta in inganno da una finta mail certificata e ordine di investigazione europeo, ha inviato i dati di circa 700 utenti (info anagrafiche, estratti conto, documenti di identità, selfie), ora in vendita sul web.
Questa vicenda solleva una doppia questione sulle responsabilità:
• La falla nella prefettura. Più che una vulnerabilità del provider la colpa potrebbe essere di un dipendente disattento, magari a sua volta cascato in un inganno. Ciò solleverebbe ancor di più la necessità di alfabetizzazione digitale.
• La leggerezza di revolut. La prefettura è infatti un ente di coordinamento territoriale a cui non spetterebbe richiedere questi dati, soprattutto dall’indirizzo PEC dedicato agli “entilocali”. Con qualche verifica in più, la condivisione di dati si sarebbe potuta evitare.
❓La responsabilità del danno è quindi condivisa?
Revolut potrebbe non essere l'ultima vittima. La Polizia Postale ha avviato un'indagine 👋
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