Baudelaire citava nella sua celebre poesia nella raccolta dei fiori del male di cui non ricordo il nome: "Presto ci sprofonderemo nelle fredde tenebre; addio, viva chiarità dei nostri troppo brevi estati!"
bene io dico finalmente, finalmente è finita l'agonia di questa lunga estate stancante e angosciante che porta agonia e morte d'animo. che si aprono le porte dell'inverno, dell'autunno di cui gli alberi si spogliano, alberi nudi e perché non farne un ritratto del nostro animo contemporaneo. il freddo può essere un sintomo di rinascita, un sinonimo di risveglio e non del letargo, che si viva finalmente e si vada in giro "incappotati".
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