Al seguito del video youtube pubblicato per la degooglizzazione vorremmo precisare:
Come amministratori della prima e più attiva istanza Peertube italiana: PeerTube.uno, possiamo dirlo con chiarezza:
il confronto con YouTube non regge, e non potrebbe essere altrimenti.
YouTube offre spazio di archiviazione illimitato e ricompensa economicamente i creator più seguiti con migliaia di euro.
PeerTube, invece, è una piattaforma etica, decentralizzata e no-profit: ti devi arrangiare con una ventina di GB al massimo, non guadagni nulla e anzi, se ci tieni al progetto, sei tu a doverlo sostenere con donazioni.
(A proposito, se volete darci una mano basta un caffè: ☕️ ko-fi.com/devol)
PeerTube è pensato per piccole realtà indipendenti, associazioni, collettivi, attivisti, appassionati. È uno strumento prezioso per chi vuole comunicare fuori dalle logiche delle Big Tech.
Ma non potrà mai competere con un colosso come YouTube, che basa tutto su modelli di business aggressivi e probabilmente estrae valore (e dati) dagli utenti molto più di quanto dia in cambio.
👉 Pretendere che uno youtuber professionista abbandoni YouTube per PeerTube è irrealistico.
Ha però perfettamente senso creare un mirror sul Fediverso, per affiancare alla visibilità globale uno spazio più libero e sostenibile.
Noi come devol siamo qui per costruire un’alternativa concreta, anche se più piccola ma molto più libera. Grazie 🙏
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