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⚠️ Attenzione ai falsi sms sulla TARI: Solori invita i cittadini e le cittadine a non rispondere e a segnalare
Le informazioni sulla tassa sui rifiuti si ottengono solo allo sportello oppure online utilizzando l’identità elettronica (Cie e/o Spid)
Negli ultimi giorni anche a Verona si stanno registrando segnalazioni di cittadini che hanno ricevuto SMS ingannevoli relativi alla TARI, la tassa sui rifiuti.
Si tratta di messaggi che segnalano presunte irregolarità nella posizione tributaria e invitano a contattare con urgenza numeri telefonici o a fornire informazioni personali.
Solori, società che gestisce il servizio di riscossione per il Comune di Verona, informa che si tratta “smishing” di tentativi di truffa e invita i cittadini alla massima attenzione. Il fenomeno, già segnalato in diverse città italiane, rientra nel cosiddetto smishing, una forma di "phishing" tramite SMS che utilizza messaggi apparentemente credibili per indurre le persone a compiere azioni rapide, come chiamare numeri a pagamento o comunicare dati sensibili.
“Invitiamo tutti i cittadini a prestare la massima attenzione - sottolinea il Direttore Generale Eros Zenere - a non farsi trarre in inganno da comunicazioni che utilizzano il nome della TARI in modo fraudolento. Solori e il Comune di Verona non richiedono mai dati personali o pagamenti tramite SMS. È fondamentale ignorare questi messaggi, non richiamare i numeri indicati e segnalare immediatamente ogni tentativo sospetto ai nostri uffici. Solo attraverso i canali ufficiali è possibile verificare la propria posizione in modo sicuro tramite l’utilizzo dell’identità elettronica o agli sportelli. La collaborazione dei cittadini è essenziale per contrastare questo tipo di fenomeni.”
Questi messaggi sfruttano il senso di urgenza e la preoccupazione legata a possibili sanzioni per spingere i destinatari ad agire senza verificare la fonte. In molti casi, chiamando i numeri indicati si rischia di incorrere in costi elevati o di fornire inconsapevolmente informazioni personali o bancarie a soggetti fraudolenti.
Solori precisa che le comunicazioni ufficiali relative alla TARI non avvengono tramite SMS con richieste urgenti di contatto o pagamento, né vengono mai richiesti dati sensibili tramite messaggi o telefonate non verificate. Per qualsiasi dubbio sulla propria posizione, i cittadini sono invitati a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali di Solori, evitando di rispondere ai messaggi sospetti. Le indicazioni degli esperti e delle istituzioni sono chiare: non rispondere, non cliccare su eventuali link, non chiamare i numeri indicati e non fornire dati personali.
Le informazioni sulla tassa sui rifiuti si ottengono solo allo sportello oppure online utilizzando l’identità elettronica (Cie e/o Spid)
Negli ultimi giorni anche a Verona si stanno registrando segnalazioni di cittadini che hanno ricevuto SMS ingannevoli relativi alla TARI, la tassa sui rifiuti.
Si tratta di messaggi che segnalano presunte irregolarità nella posizione tributaria e invitano a contattare con urgenza numeri telefonici o a fornire informazioni personali.
Solori, società che gestisce il servizio di riscossione per il Comune di Verona, informa che si tratta “smishing” di tentativi di truffa e invita i cittadini alla massima attenzione. Il fenomeno, già segnalato in diverse città italiane, rientra nel cosiddetto smishing, una forma di "phishing" tramite SMS che utilizza messaggi apparentemente credibili per indurre le persone a compiere azioni rapide, come chiamare numeri a pagamento o comunicare dati sensibili.
“Invitiamo tutti i cittadini a prestare la massima attenzione - sottolinea il Direttore Generale Eros Zenere - a non farsi trarre in inganno da comunicazioni che utilizzano il nome della TARI in modo fraudolento. Solori e il Comune di Verona non richiedono mai dati personali o pagamenti tramite SMS. È fondamentale ignorare questi messaggi, non richiamare i numeri indicati e segnalare immediatamente ogni tentativo sospetto ai nostri uffici. Solo attraverso i canali ufficiali è possibile verificare la propria posizione in modo sicuro tramite l’utilizzo dell’identità elettronica o agli sportelli. La collaborazione dei cittadini è essenziale per contrastare questo tipo di fenomeni.”
Questi messaggi sfruttano il senso di urgenza e la preoccupazione legata a possibili sanzioni per spingere i destinatari ad agire senza verificare la fonte. In molti casi, chiamando i numeri indicati si rischia di incorrere in costi elevati o di fornire inconsapevolmente informazioni personali o bancarie a soggetti fraudolenti.
Solori precisa che le comunicazioni ufficiali relative alla TARI non avvengono tramite SMS con richieste urgenti di contatto o pagamento, né vengono mai richiesti dati sensibili tramite messaggi o telefonate non verificate. Per qualsiasi dubbio sulla propria posizione, i cittadini sono invitati a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali di Solori, evitando di rispondere ai messaggi sospetti. Le indicazioni degli esperti e delle istituzioni sono chiare: non rispondere, non cliccare su eventuali link, non chiamare i numeri indicati e non fornire dati personali.

















