Servizio di informazioni ufficiali del Comune di Villanova del Ghebbo (RO).
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Post #509
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🇮🇹Auguri di una buona ricorrenza della 78^ Festa di liberazione, Festa che ricorda l’emanazione dell’ordine di insurrezione generale impartito dal Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.
🇮🇹Al dato storico vi è un richiamo ad una ragione di stato più profonda.
🇮🇹La motivazione di questa festa è da ricercarsi nelle convinzioni politiche ed etiche della classe dirigente partigiana che aveva guidato la Resistenza italiana.
Il presidente del consiglio Alcide de Gasperi fu il latore di tale desiderio e nel 1946 istituì la Festa di Liberazione. Nelle stesse parole di De Gasperi rivolte ai partigiani a Milano nel 1946 si rivela la motivazione profonda di questa festa :
“Voi che nella vostra esperienza di combattenti e volontari dopo una guerra spaventosa e finita così male, dopo la guerra civile a cui avete dovuto prendere parte ..aiutateci, vogliamo mettere l’italia in piedi innanzi a tutte le nazioni. Aiutateci a superare lo spirito funesto delle discordie. SI devono lasciar cadere i risentimenti e l’odio : si deve perdonare”.
La Festa di Liberazione fu quindi liberazione dal disumano e oppressivo regime fascista, liberazione dall’occupazione nazista, liberazione dalla guerra civile, liberazione dalle macerie fisiche e morali della sconfitta bellica, liberazione dello stato italiano dai lacci del passato che ne avevano impedito un pieno sviluppo liberale e democratico e liberazione dall’odio e dalla violenza.
La strada del perdono fu perseguita dal Ministro della giustizia Togliatti. Difatti tra i primissimi atti della neonata repubblica vi fu la concessione dell’amnistia al fine di ricucire un paese dilaniato dalla guerra civile.
Dal cumulo delle tragedie umane del regime fascista e della seconda guerra mondiale, le anime politiche della Resistenza ed il loro spirito costruttivo seppero redigere una delle più efficaci costituzioni repubblicane che ancora oggi permette il contrasto a qualsiasi forma di regime che limiti o annulli "i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali" e che non riconosca la "pari dignità sociale e davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali", come recitano gli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione.
E’ questa l’Italia di oggi e che vogliamo anche in futuro.
Quella che viviamo nelle nostre strade e che ha permesso dal dopoguerra ad oggi un elevato grado di sviluppo umano, sociale, economico e politico, garantendo e promuovendo la pace e la prosperità attraverso la cooperazione nazionale, europea ed internazionale, politiche tolleranti, liberali e democratiche.
Parafrasando Abraham Lincoln : la nostra democrazia repubblicana è il governo della gente, dalla gente e per la gente.
E’ per questo che oggi ricordiamo e ringraziamo la Resistenza dei Partigiani che lottò per la Liberazione dal fascismo e dall’occupazione nazista e che ricostruì l’Italia percorrendo le strade della riconciliazione nazionale.
🇮🇹W la #Resistenza, W i #Partiginai e W la #CostituzioneRepubblicana.
Il Sindaco
Gilberto Desiati
🇮🇹Al dato storico vi è un richiamo ad una ragione di stato più profonda.
🇮🇹La motivazione di questa festa è da ricercarsi nelle convinzioni politiche ed etiche della classe dirigente partigiana che aveva guidato la Resistenza italiana.
Il presidente del consiglio Alcide de Gasperi fu il latore di tale desiderio e nel 1946 istituì la Festa di Liberazione. Nelle stesse parole di De Gasperi rivolte ai partigiani a Milano nel 1946 si rivela la motivazione profonda di questa festa :
“Voi che nella vostra esperienza di combattenti e volontari dopo una guerra spaventosa e finita così male, dopo la guerra civile a cui avete dovuto prendere parte ..aiutateci, vogliamo mettere l’italia in piedi innanzi a tutte le nazioni. Aiutateci a superare lo spirito funesto delle discordie. SI devono lasciar cadere i risentimenti e l’odio : si deve perdonare”.
La Festa di Liberazione fu quindi liberazione dal disumano e oppressivo regime fascista, liberazione dall’occupazione nazista, liberazione dalla guerra civile, liberazione dalle macerie fisiche e morali della sconfitta bellica, liberazione dello stato italiano dai lacci del passato che ne avevano impedito un pieno sviluppo liberale e democratico e liberazione dall’odio e dalla violenza.
La strada del perdono fu perseguita dal Ministro della giustizia Togliatti. Difatti tra i primissimi atti della neonata repubblica vi fu la concessione dell’amnistia al fine di ricucire un paese dilaniato dalla guerra civile.
Dal cumulo delle tragedie umane del regime fascista e della seconda guerra mondiale, le anime politiche della Resistenza ed il loro spirito costruttivo seppero redigere una delle più efficaci costituzioni repubblicane che ancora oggi permette il contrasto a qualsiasi forma di regime che limiti o annulli "i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali" e che non riconosca la "pari dignità sociale e davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali", come recitano gli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione.
E’ questa l’Italia di oggi e che vogliamo anche in futuro.
Quella che viviamo nelle nostre strade e che ha permesso dal dopoguerra ad oggi un elevato grado di sviluppo umano, sociale, economico e politico, garantendo e promuovendo la pace e la prosperità attraverso la cooperazione nazionale, europea ed internazionale, politiche tolleranti, liberali e democratiche.
Parafrasando Abraham Lincoln : la nostra democrazia repubblicana è il governo della gente, dalla gente e per la gente.
E’ per questo che oggi ricordiamo e ringraziamo la Resistenza dei Partigiani che lottò per la Liberazione dal fascismo e dall’occupazione nazista e che ricostruì l’Italia percorrendo le strade della riconciliazione nazionale.
🇮🇹W la #Resistenza, W i #Partiginai e W la #CostituzioneRepubblicana.
Il Sindaco
Gilberto Desiati
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