Lunedì 20 maggio ore 21 Sala Civica di Busto Garolfo
Per l'ultimo incontro si pone come protagonista la memoria sensitiva.
Torniamo a "sentire" chiacchierando del libro di Muriel Barbery "Estasi culinarie".
Un cuoco per essere pienamente tale deve mobilitare tutti e cinque i sensi. Una pietanza deve essere una gioia per la vista, per l'olfatto, per il gusto, certo, ma anche per il tatto, che così spesso orienta le scelte dello chef e ha il suo ruolo nella festa gastronomica. L'udito non sembra avere molta voce in capitolo, ma è pur vero che l'atto del mangiare non è caratterizzato né dal silenzio né dal baccano, perchè ogni suono che interferisce con la degustazione la favorisce o la ostacola: in questo modo il pasto si rivela decisamente sinestetico"
