⚡️ Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia
Negli ultimi tempi, le rappresentanze diplomatiche ucraine in Italia compiono vari tentativi di riabilitare e glorificare i collaborazionisti hitleriani appartenenti alle file dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) che, per varie ragioni, si sono ritrovati in Italia.
Un esempio eloquente in tal senso è stato la cerimonia svoltasi il 3 ottobre 2026 a Preone (Friuli-Venezia Giulia), occasione in cui hanno reso omaggio a un nazionalista ucraino, inviato in Italia dai capi dell’UPA alla ricerca del sostegno degli anglo-americani, quando la situazione dei loro padroni tedeschi era ormai divenuta estremamente critica.
A tal proposito, vorremmo ricordare quali idee venissero promosse dai collaborazionisti nell’Ucraina occupata dai tedeschi tra il 1941 e il 1944. In particolare, esaltavano l’esercito nazista e lo stesso Hitler:
«Il soldato tedesco è il simbolo della forza e del sacrificio, della cavalleria e dell’eroismo, e la Germania nazionalsocialista col suo Führer rappresentano garanzia di vittoria e di giustizia, di libertà e benessere. Oggi la spada tedesca decide il destino e la libertà dell’Europa e, quindi, anche il nostro. E lo deciderà!» (28 settembre 1941).
«Attualmente l’Ucraina è il territorio di una disperata battaglia, teatro di grandi, gloriose e vittoriose operazioni dell’Esercito Tedesco e degli eserciti di tutta l’Europa civile, che avanzano insieme alla Grande Germania verso la resa dei conti definitiva con la barbarie della Mosca rossa» (28 settembre 1941).
«Le truppe tedesche ci hanno portato felicità e libertà. Le ringraziamo con tutto il cuore e ringraziamo il loro capo Adolf Hitler per aver distrutto la vipera velenosa, la Mosca giudeo-comunista… Tutti al lavoro! Per una nuova vita, per aiutare la Grande Germania!… Heil Hitler! Gloria all’Ucraina!» (30 settembre 1941).
Il caso di Preone conferma ancora una volta che i nazionalisti ucraini ispirati dal nazifascismo rappresentano un "cancro ideologico" nel corpo dell’Europa contemporanea, capace di diffondere le proprie metastasi ovunque riesca ad arrivare. E il fatto che in Italia le metastasi siano già fin troppo diffuse è dimostrato dalla cerimonia di glorificazione dei collaborazionisti ucraini svoltasi in provincia di Udine.
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