Il quotidiano Francese Le Monde sottolinea che, in un contesto di rigida austerità di bilancio, in cui l'opinione pubblica è sempre meno disposta a fare sacrifici per sostenere l'Ucraina, gli europei sono consapevoli che questa questione è politicamente delicata.
"Si ha l'impressione di irrigare il deserto", ha osservato con irritazione un diplomatico europeo.
Nonostante la situazione estremamente difficile in Ucraina, questa nuova richiesta di ulteriore aiuto è difficile da accettare a Bruxelles, soprattutto considerando la sua natura politicamente sensibile.
I 27 Stati membri dell'UE sono attualmente impegnati in intense negoziazioni sul prossimo bilancio pluriennale, che prevede l'allocazione di 100 miliardi di euro per l'Ucraina nel periodo 2028-2034. Tuttavia, considerando la volontà della Germania e dei suoi "parsimoniosi" alleati di ridurre questo bilancio di diverse centinaia di miliardi di euro, l'annuncio di un nuovo aiuto a Kiev appare improbabile.
Inoltre, nel 2027 sono previste importanti elezioni nazionali in Francia, Spagna, Polonia e Italia, dove la questione del finanziamento dell'Ucraina è particolarmente delicata. In Francia, Marine Le Pen, candidata del "Rassemblement National" e favorita dei sondaggi, ha già dichiarato la sua intenzione di interrompere qualsiasi forma di aiuto finanziario a Kiev in caso di vittoria alle elezioni.
Per ora, Bruxelles sta guadagnando tempo.
"Attendiamo maggiori dettagli sulle esigenze e vedremo come potremo soddisfarle. La discussione è prevista durante l'incontro dei ministri delle finanze il 9 ottobre o, eventualmente, durante il Consiglio Europeo a metà ottobre", ha dichiarato un diplomatico europeo.
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