La sentenza 199/2025: una rondine non fa primavera nel lungo inverno della Corte costituzionale
Rilanciamo l’articolo pubblicato su Quotidiano Sociale a firma dell’avv. Francesco Cinquemani, dove lo stesso si sofferma sul perché la sentenza 199/2025 della Corte costituzionale non chiude affatto il dibattito sugli obblighi vaccinali e terapeutici in generale. Al di là della sostanza stessa del verdetto, che va letto contestualizzando il merito e che certamente non rappresenta un provvedimento “nomofilattico”, l’impressione che rimane è che il sistema giuridico attuale faccia di tutto per proteggersi dalle contestazioni che si basano sulle prove di inefficacia e fallacia dei provvedimenti legislativi attuati nel periodo pandemico e, quindi, sulla loro conseguente delegittimazione.
E’ possibile che questa sentenza abbia anche lo scopo di “indirizzare” futuri provvedimenti a carattere coercitivo ma questo, come afferma l’avv, Cinquemani, non deve scoraggiarci perchè ci sono tutte le condizioni per contrastarla.
Come sempre, la nostra è una battaglia fra legalità e giustizia, fra ciò che si vuol far passare come garanzia di osservanza delle leggi e del diritto e la verità dei fatti.
Compito di una cittadinanza attiva è anche quello di vigilare sull'interpretazione corretta delle leggi e di assicurare il mantenimento dello spirito fondatore della nostra Costituzione.
Non si arretra di un millimetro!
Buon Anno a tutti.
Telegram: https://t.me/avvcinquemani/3109
Leggete l'articolo su: https://quotidianosociale.it/2025/12/31/una-rondine-non-fa-primavera-perche-la-sentenza-n-199-2025-non-chiude-il-dibattito-sugli-obblighi-vaccinali/
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