"XXI° Giornata Nazionale per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini.
Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra la Minerva P.zza della Minerva, 38 – Roma, martedì’ 29 ottobre 2024.
Dal Convegno: Vaccinazioni fra scienza e diritto: la via responsabile per la tutela dei danneggiati e la libertà di scelta (👉 qui potete seguire tutti gli interventi) alcuni contributi alla libera informazione e allo sviluppo della ricerca sui danni da vaccino!
Tavola rotonda con i legali delle Associazioni dei danneggiati: Avv. G. Valeriani, V. Oddino e M. Manera – CONDAV; Avv. A. Gaetani – COMILVA; Avv. S. De Paolis – AsSIS; Avv. L. Migliorini – ContiamoCi, Comitato Ascoltami e Comitato Salvaguardia; Avv. Alessandra Devetag – CIATDM
Partendo dal riconoscimento del nesso causale con la vaccinazione anti Sars-Cov-2 nel caso di un giovano affetto da miopericardite e neuropatia delle piccole fibre da parte della competente CMO (Liguria), si presenta il paradosso descritto proprio dal verbale della commissione: se da una parte riconosce il nesso di causa per la miopericardite, non fa lo stesso per la neuropatia delle piccole fibre sulla base di una ipotetica mancanza di studi al riguardo, studi che, di fatto, ci sono in grande abbondanza. Ne consegue una grave mancanza di capacità istruttoria di questi casi da parte delle istituzioni preposte.
Dalle stesse istituzioni vediamo un comportamento talvolta conflittuale al loro stesso interno: un esempio su tutti la recente querelle fra regione puglia e governo centrale. Partendo dall’assunto del principio di sussidiarietà (che prevede la logica di una maggiore efficacia legislativa dell’ente territoriale più vicino al cittadino) la regione Puglia si è “inventata” una norma che riguarda la vaccinazione HPV: nella consapevolezza di non poter introdurre un obbligo la regione prevede, di fatto, veri e propri vincoli informativi da parte degli studenti sul loro status vaccinale per HPV, una sorta di vero e proprio censimento nel merito, coinvolgendo in ciò l’ambito scolastico che, di norma, non ha in sé questo ruolo. L’impugnazione del governo, in questo caso, è stata sostenuta da un atto “amicus curiae” da parte dell’associazione COMILVA.
La produzione normativa nel periodo Covid (ma in precedenza anche le conseguenze del percorso mediatico e politico che ha portato alla legge Lorenzin) ha stravolto la base normativa e costituzionale così come è stata stravolta l’alleanza terapeutica medico-paziente in nome del collettivismo. Altra vittima illustre è stato il consenso informato: occorre ritrovare una vera alleanza terapeutica e sociale per superare questa deriva, ripartendo proprio da una importante sentenza della Corte costituzionale, la 118/96 che stabilì come “... nessuno può essere semplicemente chiamato a sacrificare la propria salute a quella degli altri, fossero pure tutti gli altri”, anche alla luce delle più recenti sentenze della stessa corte, sentenze che hanno introdotto un cambio di paradigma epocale, perché, secondo queste, ora la persona può essere sacrificata in nome del collettivismo. Un chiaro parallelismo è oggi l’eutanasia, vista come un vantaggio economico per l’interesse della collettività.
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