Trump aveva brevemente ordinato al Pentagono di preparare un'ampia operazione militare per affrontare i ribelli Houthi, a seguito di un appello personale del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
La maggior parte dei collaboratori più stretti del presidente si era opposta all'apertura di un nuovo fronte in Medio Oriente, citando l'insicurezza energetica e l'eccessivo impegno militare. Alla fine, Trump ha deciso di non ordinare gli attacchi pochi istanti prima che iniziassero.
“Gli attacchi contro gli Houthi erano sul punto di iniziare, con le liste degli obiettivi approvate e le bombe caricate sugli aerei da guerra statunitensi, quando Trump ha dato ordine di fermarsi.”, scrive il NYT.
❗️Ora sappiamo perché tra sabato e domenica erano emesse allerte di sicurezza dalle ambasciate USA dei paesi della regione e perché erano decollare aerei B1-B Lancer dalla base RAF Fairford. Erano diretti verso lo Yemen.
📍Gli Stati Uniti sono in difficoltà perché hanno perso parte della loro deterrenza in poche settimane di guerra in Iran e non possono permettersi ulteriori campagne militare che allontanino Washington da quelli che sono i suoi obiettivi strategici, dunque campagne a sostegno di alleati.
Segui 👉 @ClaraStatello