Anthropic si prepara a una delle IPO più grandi di sempre
Anthropic starebbe preparando la quotazione in Borsa per il periodo successivo alle elezioni americane di novembre. L’operazione potrebbe valutare l’azienda oltre 2.000 miliardi di dollari, una cifra enorme anche per il settore dell’intelligenza artificiale.
Nel 2025 i ricavi sono cresciuti fino a 4,59 miliardi di dollari, ma i costi sono saliti ancora più velocemente. Solo per potenza di calcolo e infrastrutture Anthropic ha speso 7,33 miliardi, circa tre volte l’anno precedente. La perdita operativa, cioè quella legata al funzionamento vero e proprio dell’azienda, ha superato gli 8 miliardi.
Nei conti compare però una perdita netta molto più alta, vicina ai 42 miliardi. Circa 34 miliardi derivano dalla rivalutazione di finanziamenti che in futuro potranno trasformarsi in azioni Anthropic. Più aumenta il valore stimato dell’azienda, più diventano preziose le azioni promesse agli investitori e più cresce, sulla carta, il costo di quella promessa.
Non sono quindi 34 miliardi usciti dalla cassa per pagare server, dipendenti o fornitori. Il costo concreto potrebbe arrivare soprattutto sotto forma di nuove azioni assegnate agli investitori, con la conseguente diluizione degli altri azionisti. Per capire come sta andando il core business, il numero più rappresentativo rimane quindi la perdita operativa di circa 8 miliardi: comunque enorme rispetto ai ricavi.
C’è poi un altro rischio: due soli clienti generano insieme circa il 24% del fatturato e molti dei clienti principali non sarebbero vincolati da contratti di lungo periodo.
Se la quotazione avrà davvero queste dimensioni, potrebbe muovere parecchia liquidità sui mercati, come nel caso della possibile IPO di SpaceX.
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