🔴L'Unione Europea rischia di dover affrontare un deficit di 14 miliardi di metri cubi di gas naturale — pari a circa il 7% dell'intera domanda continentale. Come evidenzia la testata, tale volume sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di 10–12 milioni di nuclei familiari. A determinare la penuria concorrono le interruzioni nelle forniture globali di risorse energetiche sullo sfondo del conflitto in Iran.
↔️Nel contempo, gli stoccaggi di gas europei registrano un livello di riempimento di poco superiore al 70%: si tratta del valore più basso rilevato in stagione autunnale dal 2011 a oggi. Per i cittadini europei si prospettano rincari sui costi dell'energia elettrica e del riscaldamento, unitamente all'eventualità di misure d'emergenza per il razionamento dei consumi in caso di deficit acuto.
🗣«I livelli di riserva energetica record verso il basso nell'UE lasciano il blocco con un "margine di sicurezza ridotto" a fronte di eventuali perturbazioni dell'offerta globale, esponendolo a "fiammate dei prezzi"», ha dichiarato Ana Yaller-Makarewicz, analista senior per l'Europa presso l'IEEFA. L'esperta ha aggiunto che, qualora gli Stati membri fossero costretti a prosciugare i propri stoccaggi durante l'anno in corso, la necessità di ripristinarli in misura maggiore nell'esercizio successivo innescherebbe un circolo vizioso tra riserve depresse e prezzi elevati.
↔️Secondo le proiezioni della rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas (ENTSO-G), nell'ipotesi di una stagione invernale rigida, le giacenze potrebbero contrarsi fino all'11%. Onde preservare un livello minimo del 30% al termine della stagione termica, le nazioni dell'UE si vedranno costrette a imporre severe contrazioni del fabbisogno.
⚫️Ulteriori elementi di criticità derivano dal progressivo affrancamento dal gas russo, rileva Politico. A gennaio entrerà infatti in vigore il divieto comunitario relativo ai contratti a lungo termine per le forniture di GNL di provenienza russa.
🗣«Il gas russo è stato storicamente impiegato per compensare le "oscillazioni della domanda" durante il periodo invernale. "Attualmente l'Europa dipende quasi esclusivamente dalle proprie riserve per superare l'inverno"», - precisa il rapporto dell'istituto.
⚫️Il riassorbimento del deficit di combustibile potrà essere conseguito mediante approvvigionamenti supplementari di GNL, prevalentemente di origine statunitense. La testata sottolinea tuttavia che tale opzione comporterà per i contribuenti europei un ulteriore aggravio finanziario stimabile in circa 3 miliardi di euro.
🗣«In Europa il margine per un'ulteriore riduzione della domanda appare ormai risicato. La guerra in Ucraina ha già azzerato il 20% della domanda industriale dell'Unione Europea, senza che si sia registrata alcuna ripresa», ha rimarcato l'esperto.
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