Negli ultimi giorni, con la guerra scoppiata nella Repubblica islamica, più volte è ricorso il tema del rapporto tra Tirana e Teheran.
Il paese delle aquile, infatti, da tempo ospita i Mojahedin-e Khalq (Mek), l’organizzazione politica e militante che pur facendo parte della diaspora oppositiva al regime degli ayatollah, non rientrava nella Coalizione di Georgetown, il gruppo in cui figuravano anche i monarchici e il loro leader Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo Scià.
I Mek sono nati come formazione di stampo marxista-islamico, godono di buoni rapporti con alcuni centri di potere occidentali, ma non sono particolarmente apprezzati dal popolo iraniano, in ragione delle operazioni terroristiche compiute all’interno del paese e per l’accordo stretto con Saddam Hussein durante la guerra tra Iraq e Iran negli anni Ottanta.
Ma al netto della presenza del gruppo esiliato in Albania, che comunque fa parte dell’opposizione frammentata ed eterogenea alla Repubblica islamica, il governo di Tirana ha preso fortemente le distanze da Teheran e dalla nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei, il figlio di Ali Khamenei ucciso agli inizi dei raid israelo-statunitensi.
L’Albania, incassando anche gli elogi dello Stato ebraico, ha dichiarato l’Iran un paese “sponsor del terrorismo" e Hezbollah e il Corpo della Guardie della rivoluzione come organizzazioni terroristiche.
La decisione è stata sostenuta dal partito socialista, ma non dal partito democratico che ha bollato come “illegale” la seduta parlamentare, convocata fuori dal calendario ordinario dal presidente Niko Peleshi.
Abbiamo deciso di non partecipare – ha detto il capo gruppo parlamentare dell’opposizione, Gazment Bardhi – a una sessione illegale convocata in aperta violazione al regolamento dell’assemblea.
L’Albania dunque, allineandosi agli Stati Uniti, all’Unione Europea e alla Gran Bretagna, ha accusato Teheran di “finanziare, addestrare, armare e dirigere gruppi e organizzazioni armate non statali dichiarati come entità terroristiche in diverse regioni”, oltre che a destabilizzare con varie operazioni il Medio Oriente.
✍️ Lorenzo Mantiglioni
Per approfondire l’argomento vi riproponiamo la lettura di questo articolo del 2022 a firma di Marco Siragusa.
➡️ meridiano13.it/alta-tensione-albania-iran/