🤝 Google permetterà a ogni maggiorenne in possesso di un account Google di pubblicare sul Play Store app Android create con AI Studio, senza account sviluppatore e senza alcuna tariffa. La “gabola”? Le app saranno private, e quindi non compariranno nelle ricerche né nei suggerimenti dello store. L’idea è di fornire uno spazio alle app realizzate con vibe coding (la “programmazione-senza-programmazione”, fatta con l’aiuto dell’IA) a scopo personale; la mossa va poi in direzione opposta a quella di Apple, che quest'anno ha stretto le maglie dopo un aumento dell'84% delle richieste di pubblicazione in un solo trimestre. Il tempismo non è casuale: dal 30 settembre le app installate fuori dallo store su dispositivi certificati devono provenire da sviluppatori verificati (per ora in quattro Paesi, globale nel 2027).
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