🚗 Un nuovo studio della Northeastern University, condotto in collaborazione con Consumer Reports, rivela che le nostre auto sono più chiacchierone del previsto:
🔸 i ricercatori hanno testato 21 veicoli recenti di 17 case automobilistiche (tra cui Cadillac, Chevrolet, Ford, Tesla e Toyota) insieme a 30 app collegate ai suddetto modello, scoprendo che i dati finiscono nelle mani di grandi aziende tecnologiche come Adobe, Google, Microsoft, Meta, Snap e Yahoo;
🔹 19 dei 21 veicoli esaminati hanno infatti inviato traffico ad almeno una terza parte, mentre 7 delle 30 app hanno condiviso dati sensibili (come numero di telaio, email, numero di telefono e posizione precisa) con aziende legate a tracciamento pubblicitario;
🔸 il problema peggiora quando si collega l'app companion al veicolo – l'esposizione a società pubblicitarie e di tracciamento raddoppia quasi esattamente rispetto all'uso della sola auto;
🔹 messe di fronte ai risultati, quasi tutte le case automobilistiche hanno rimbalzato la responsabilità, spesso sugli stessi consumatori – con l'unica eccezione di Honda, che ha invece migliorato le proprie pratiche di raccolta dati e ha ordinato al fornitore Amplitude di cancellare tutti i dati di geolocalizzazione ricevuti – e addirittura alcuni produttori hanno ammesso che certi link nelle app companion aprono pagine esterne che possono raccogliere dati tramite cookie, il tutto senza informare il guidatore.
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