IL CONSIGLIO DI STATO APRE I DATI SUL TRAFFICO DI ARMI NEL PORTO DI RAVENNA
In Italia il Consiglio di Stato ha respinto le ragioni con cui le Dogane si opponevano alla pubblicazione dei dati sul traffico di armi che passa dal porto di Ravenna. La sentenza, resa nota alla fine di febbraio 2004, ribalta l'argomento secondo cui la diffusione delle cifre avrebbe compromesso la difesa nazionale e le relazioni internazionali.
I giudici amministrativi hanno rilevato che l'amministrazione ha evocato interessi pubblici astratti e generici pregiudizi, senza dimostrare quale danno possa provocare la diffusione di un dato meramente numerico. Fornire le cifre relative a un anno concluso, si legge nella decisione, serve a non svuotare di efficacia la normativa sulla trasparenza.
Respinta anche l'accusa di abuso dell'accesso civico: fare inchieste non è una colpa.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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